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BAMBINI A RISCHIO NELLE SEPARAZIONI CONFLITTUALI: L'ABUSO SUL MINORE

di Francesco Montecchi

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Se poi viene richiesto un intervento medico-psico-logico-psichiatrico, questo va ad inserirsi, o viene usato, nel rapporto conflittuale esistente tra i genitori separati, e il bambino è costretto a constatare la scarsa disponibilità sia di padre che madre ad aiutarlo ad uscire dalle proprie difficoltà. Questi genitori in conflitto, purtroppo, richiedono prioritariamente aiuti legali e soluzioni giudiziarie - mentre il bambino viene formalmente portato dal medico o dall'esperto di psiche per poi riciclare questa iniziativa nella propria conflittualità e ostinarsi a chiedere cartelle cliniche e certificati da utilizzare come carburante della loro lotta. Tutto ciò aumenta nel bimbo la sua sensazione di non poter più ricevere appoggio da loro e di essere sostanzialmente abbandonato a se stesso. l trattamento pediatrico viene per lo più richiesto perché il bambino è predisposto ad ammalarsi o spesso simula delle malattie, talora indotte dal genitore che richiede l'intervento, oppure riguarda bambini portatori di malattie croniche quali nefropatie, diabete, cardiopatie, malattie del sangue, etc. Il trattamento psichiatrico viene invece richiesto per quadri psicotici, disturbi psicosomatici, depressione sia manifesta che in forma mascherata, stati ansiosi, disturbi della condotta alimentare l'obesità o l'anoressia mentale), disturbi della condotta sfinterica (come l'enuresi e l'encopresi), o più genericamente per i disturbi del comportamento o del rendimento scolastico. I sintomi del figlio possono essere utilizzati, per lo più dal genitore affidatario, per dimostrare quanto sia dannoso mantenere il rapporto con l'altro genitore e per ridurre, quanto possibile, gli incontri con il genitore non affidatario, facendo in modo così che gli incontri siano impediti o non siano soddisfacenti per il figlio. Altre volte è il genitore non affidatario che fa visitare clandestinamente il figlio per attribuire i disturbi alla convivenza con l'altro genitore, od alla sua inefficienza. Spesso questo genitore si rivolge a specialisti dell'area medica o psicologico-psichiatrica a cui porta il figlio per una valutazione di cui il minore non è consapevole e non conosce l'utilizzazione.